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    <title>SkateMap.it - FrontNews</title>
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    <description>FrontNews da SkateMap.it</description>
    <language>it-IT</language>

    <item>
      <title>Locals only skate mags</title>
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      <description>In uno scenario economico non proprio idilliaco in cui gli investimenti pubblicitari continuano a diminuire, portare avanti uno skate magazine, non &amp;egrave; sicuramete una cosa semplice: le vendite, soprattutto qui da noi  (ma non solo qui), non sono sufficienti a coprire i costi e senza i soldini che un tempo arrivavano dalle skate company &amp;egrave; pi&amp;ugrave; difficile produrre contenuti e soprattutto sostenere costi di stampa e distribuzione. 

A confermare una tesi non certo allegra ci sono le numerose riviste nazionali ed internazionali che chiudono (o stanno per chiudere) i battenti da un po di tempo a questa parte e la generale &amp;quot;riduzione&amp;quot; delle pagine di quelle che tengono botta.&amp;nbsp; Chi ha sfogliato un Transworld o un Thrasher di recente e ricorda com'era&amp;nbsp; 2 o 3 anni fa sapr&amp;agrave; sicuramente di cosa stiamo parlando.

Certo, anche il modello distributivo della rivista in edicola non aiuta di certo: occorre stampare migliaia e migliaia di copie per venderne poche centinaia. Le copie invendute vengono poi restituite e successivamente distrutte.  Cosa che, tralasciando l'impatto ambientale di un mare di inchiostro, solventi, carta e tutto il trasporto su gomma che ne consegue, costa davvero un sacco. 

Certo, trovare il proprio mag preferito nell'edicola a pochi metri da casa non guasta ma il prezzo da pagare putroppo &amp;egrave; alto in tutti i sensi.

Ad ovviare parzialmente al problema ci prova da un po' di tempo l'editoria digitale nelle sue varie forme: ha iniziato slap magazine, rinunciando alla cellulosa in favore del solo sito web, &amp;egrave; arrivato The Berrics che ha trasformato uno skatepark indoor bello ma non eccezzionale in un sito da qualche milione di visitatori con interviste, game of skate e tutto il resto che ben conosciamo e sono arrivate poi tutte le riviste online &amp;quot;sfogliabili&amp;quot; disponibili su Issuu o come applicazione per ipad e tablet.

 A Brief Glance di base italiana ma dal respiro decisametne europeo e Already Been Done negli stati uniti, seppur diversi tra loro sono i due esempi skate-only meglio riusciti che mi vengono in mente. Red Bullettin, il magazine interno redbull non-solo-skate invece quello pi&amp;ugrave; tecnologicamente avanzato mai visto fin qui (guardatelo su un'ipad per farvi un'idea). Tutti quanti accomunati da contenuti di qualit&amp;agrave;, bassissimo impatto ambientale e costi di produzione e distribuizone decisamente ridotti rispetto alla carta stampata tradizionale.

Il feticismo che alberga in ogni buon skateboarder per&amp;ograve; rende quest'ultimo approccio non del tutto &amp;quot;completo&amp;quot;. Vogliamo mettere una bella foto ben stampata a doppia pagina? Per non parlare del fatto che sfogliare un mag digitale trai banchi di scuola, in autobus, in un momento di chill allo spot o durante una session in bagno pu&amp;ograve; non essere sempre pratico e confortevole.

A tentare di mediare tra i due diversi approcci da un po' di tempo a questa parte sono spuntate in giro per l'europa riviste locali focalizzate principalmente sulla loro citt&amp;agrave; o zona d'origine. Una sorta di fanzine (alcune di queste nascono proprio come tali) evolute nella qualit&amp;agrave; delle immagini,nella stampa e nell'impaginazione rispetto allo standard cui eravamo abituati anni e anni fa.&amp;nbsp;

Poche copie sufficienti a soddisfare il fabbisogno locale, distribuite a basso costo magari negli shop o agli eventi principali ed una versione online disponibile in contemporanea all'uscita cartacea, per tutto il resto del mondo.&amp;nbsp; Tutte rigorosamente freepress. 

Un bel modo per conoscere skateboarders locali e soprattutto vedere nuovi spot, magari per pianificare uno skate trip fuori dai confini di casa nostra.&amp;nbsp;

Alcuni esempi?

Gone Skateboard Magazine - Lione

L'ultimo nato in ordine cronologico &amp;egrave; Gone Skateboard magazine, curato da Pierre Dutilleux e Fabien Ponsero, entrambi fotografi, e Greg Laufersweiller per la grafica.

Si concentra sulla scena di Lione, in Francia e da poco &amp;egrave; fuori con il numero 1 ed &amp;egrave; prevista un'uscita ogni tre mesi.

Putroppo non &amp;egrave; ancora disponibile una versione online ma dubito tarder&amp;agrave; ad arrivare.

http://www.goneskatemag.com/






&amp;agrave; Propos - Parigi

Proveniente dalla stessa &amp;quot;famiglia&amp;quot; di Soma e del sopracitato Gone, &amp;agrave; Propos (a proposito, in francese) si concentra sulla scena di Parigi e limitrofi.

Uscito per la prima volta nel gennaio scorso, ha all'attivo due numeri, entrambi interamente disponibili sul sito via issuu.

http://www.aproposskatemag.com/




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Anzeigeberlin Information - Berlino

 Uscito per la prima volta nel 2005 come fanzine fotocopiata in bianco e nero, si &amp;egrave; evoluto in una freepress tascabile a colori che chi di voi ha frequentato il Bright negli ultimi anni avr&amp;agrave; sicuramente avuto modo di vedere.

Realizzato da un collettivo che si occupa anche di video, anzeigberlin, come il nome stesso suggerisce&amp;nbsp; si concentra sulla scena tedesca e su Berlino in particolare con 4 uscite l'anno.

L'utimo numero 35 e tutti gli arretrati sono raccolti in questa pagina del sito ufficiale

http://www.anzeigeberlin.de




Grey Skate Magazine - Londra

 Curato dal fotografo Henry Kingsford, insieme, tra gli altri, a Chris Pearson e James Davis, Grey Magazine&amp;nbsp; si occupa di spot e skateboarder di Londra e dintorni.

Uscito per la prima volta nel settembre 2010 ha all'attivo 5 numeri pi&amp;ugrave; un extra bello corposo dedicato al tour europeo del team converse uk, tutti interamente disponibili nell'archivio online.

http://greyskatemag.com/






E' altissimamente probabile esistano altre realt&amp;agrave; come queste che per qualche motivo ci sono sfuggite, se ti va segnalacele.
E continua a supportare il tuo skatemag preferito!
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 05:03:02 +0200</pubDate>    
    </item>
    <item>
      <title>The Last Call Winter 2011 - Photo recap</title>
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      <description>Con una macchina stipata all'inverosimile ancora da scaricare, una tavola rubata domenica sera da un piccolo bastsardo e un sacco di foto perse o cestinata causa manifesta incapacit&amp;agrave; ad usare una macchina fotografica che pare un'astronave, eccovi un breve photorecap di The Last Call, fiera-evento interamente dedicato allo skateboarding svoltasi nel corso del weekend appena trascorso presso lo spazio Lambretto a Milano.

Putroppo le classifiche dei vari contest me le sono perse quasi tutte ad eccezione di Mattia Turco in Flip Melon sulla struttura El Santo e Jacopo Picozza in K-Grind nollie flip out sul picnic table ma sicuramente qualcuno provveder&amp;agrave; al nostro posto.
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Ovviamente non siamo gli unici ad aver raccolto foto e video dell&amp;igrave;'evento ed a giudicare dal numero di lenti presenti nel weekend la coverage non dovrebbe mancare. 

Per ora in giro abbiamo visto:
- Il blog blast, con un paio di photogallery giornaliere;
- Il blog Iuter, con il medesimo genere di materiale;
- Una classifica di un po' tutti i contest degli addecti allo skateboarding;
- Un clip di sergio con il mio personale best trick della domenica;
- Una photogallery video a cura di Salad Days mag
- il coriandolo flip ed il beer bong&amp;nbsp; video documentato dagli yeahs

(more to come, se vuoi segnalare qualcosa, scrivi!)</description>
      <pubDate>Tue, 15 Feb 2011 08:29:46 +0200</pubDate>    
    </item>
    <item>
      <title>The OC video - Amerigo inteview</title>
      <link>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=96</link>
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      <description>Dopo aver percorso diverse migliaia di kilometri, filmato per oltre 48 mesi, oltre 10 skaters, sbobinato oltre 200 nastri DV, ed attesso qualcosa come 20 giorni prima che il sottoscritto avesse il tempo di trascrivere e pubblicare questa mini itw, finalmente quei toscani della OC crew hanno dato alla luce il loro full lenght video e queste sono le chiacchiere volanti che abbiamo scambiato con Amerigo, autore e filmer del video.

Togliamoci dalle palle le formalit&amp;agrave;: chi siete e da dove venite ?
Siamo gli OC e veniamo pi&amp;ugrave; o meno da tutta la Toscana: Francesco Matteo e io siamo Fiorentini DOC! il Gilbo &amp;egrave; un profugo scappato da Viareggio mentre Cosimo Mirko e il Cheli sono Cecinesi.

La crew &amp;egrave; nata circa nel 2007, originariamente eravamo io Francesco e i Cecinesi, poi durante questi 4 anni la FAMIGLIA si &amp;egrave; notevolmente allargata!


Quand' che vi siete messi in testa di farvi tutto sto sbatti e mettere insieme un video intero.
L'idea di fare un video &amp;egrave; nata con la crew, nel 2006-07 penso.


In quanto tempo lo avete filmato/montato quindi e dove avete skateato principalmente?
Ci abbiamo messo circa 4 anni e lo abbiamo principalmente filmato in Toscana, ma ci siamo spinti anche fino in Spagna, Svizzera, Germania e quel matto di Gilbo (aka Gilberto Canarozzi)&amp;nbsp; fino agli USA.


Giusto per rispondere alla classica domanda da kid nei commenti, con cosa avete filmato e montato?&amp;nbsp; 
Vx 1000 e 2100, qualcosa anche con la Canon; per l'editing ho usato Premiere e AE.


Qual'&amp;egrave; stata la part piu lunga e faticosa da filmare e con?
Direi  Gilberto, guardate la sua part e capirete!


Ale Cheli fs nosegrind - ph. Fede Romanello

Come mai secondo te gli unici full lenght video che escono in italia da un po' di tempo a questa parte sono quelli autoprodotti da crew con supporto quasi nullo e non escono invece video di company piu blasonate che avrebbero sicuramente pi&amp;ugrave; possibilit&amp;agrave; economiche?
Forse perch&amp;eacute; per fare un video ci vuole Passione mentre le company pensano di pi&amp;ugrave; al profitto e quindi ritengono meglio pubblicare mini-clip&amp;nbsp; per aver maggiore visibilit&amp;agrave;&amp;hellip;


Cosa ci manca rispetto ad altri paesi per farcela ?
Non lo so cos&amp;igrave; ci manca per essere al loro livello di skate, ma ti assicuro che il nostro livello di divertimento &amp;egrave; stato molto alto eheh.


Beh, l'ignoranza non vi manca. Tra supermario, Monkey island e l'ultimo che mi hanno girato, il gangsta video di Truce Baldazzi mi sa che ve la ghignate di brutto.&amp;nbsp; Ma sto video Rap da dove viene, raccontaci un po'?
Baldazzi lo conosco da tanto e lo ammiro, quindi un giorno abbiamo deciso di fare quel video, tutto qui.


Un po' mi inqueta farti altre domande sull'argomento, torniamo al video che &amp;egrave; meglio va. All'epoca di people mi aveva stupito la velocit&amp;agrave; di crescita che uno skater pu&amp;ograve; tirar fuori tra l'inizio e la fine del filming di un video. E' successo anche a voi?
Si, la voglia di fare un buon video ha spinto tutti gli skaters a spingere al massimo e sicuramente il Gilbo, apparte i capelli che peggiorano sempre,  come skater &amp;egrave; migliorato tanto e continua a migliorare.&amp;nbsp; Fatevi  avanti cogli sponsor prima che sia tardi eheh


L'ultimo miglior video europeo che avete visto e l'ultimo americano?
Europeo quello Element, di quelli ammerigans palesemente STAY GOLD!


Ed nella tua personale classifica di sempre?
1- &amp;ldquo;Pigwood&amp;rdquo; nella storia, &amp;egrave; il mio video preferito, loro sono dei veri attillahi!
2 - &amp;ldquo;This is skateboarding&amp;rdquo;, non penso che ci siano ulteriori spiegazioni da dare.
3 - &amp;ldquo;Baker 3&amp;rdquo; trash cult, mi &amp;egrave; piaciuta l&amp;rsquo;idea di mixare skate e pillole di vita.
4 - &amp;ldquo;Chomp on this&amp;rdquo;, il primo video che ho visto e che mi ha fatto innamorare.


Cosimo Bruchi, Bs tail - Ph. Mirko

Se doveste filmare una seconda uscita del video oc chi vorreste come guest con cui skateare al posto dei dumbs ? 
Non saprei, mi piace filmare gli amici e i miei amici ci sono quasi tutti nel video; avrei voluto filmare un po di pi&amp;ugrave; col Barattolo e magari qualche trick con Alessandro Palese, Picozza e Puffo.
&amp;nbsp;
A proposoto, dobbiamo aspetarci un OC video 2?
Un Sequel no assolutamente, ma qualcosa da aspettare c&amp;rsquo;&amp;egrave; eheh


Meglio grezzo e potente con una vx o hd slomo e tecnicata ?
Grezzo abbestia ma filmato ammodino in HD, troppo?


Basta che non vuoi pure le riprese in elicottero e le esplosioni :)&amp;nbsp; cosa fai d'altro.? E cosa fai nella vita ora?
Ora sto a Roma a studiare, per il futuro spero o di vivere facendo il filmer o lo chef ahahaha!


Volete dire qualcosa a chi sta per vedere il video, salutare ringraziare o dirci se effetivamente come sostiene il nonno, avete particolari preferenze sessuali :)
Si si siamo tutti gay marci eheh!&amp;nbsp; Ciao Mamma!

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Parlane nel forum | Guarda il video su Vimeo | Leggi il blog OC</description>
      <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 05:54:59 +0200</pubDate>    
    </item>
    <item>
      <title>The Spot Inferno - World cup skateboarding 2010</title>
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      <description>Day 1




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Day 2



 
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Day 3



 </description>
      <pubDate>Sat, 17 Jul 2010 10:21:18 +0200</pubDate>    
    </item>
    <item>
      <title>Burn Skate Battle - DuFFs Team</title>
      <link>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=93</link>
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      <description>Terza ed ultima settimana per la Burn Skate Battle che si dirige verso la capitale. Questa volta tocca al team di sangue freschissimo 

Il Team


Mattia Restante, Claudio Santoro, Milo Marra
Filmer: Fabio -Tabyosh. Tabacchi
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Day 1
Si parte dal centro di Roma con Jonathan Levin come mystery guest e da un gap to lipslide come come challenge.




 
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Day 2
Secondo giorno romano, questa volta lo stop &amp;egrave; alla piramide della Garbatella con Mystery Guest Lorenzo Piermattei.
 
  



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&amp;nbsp;Day 3
Al Foro italico.




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Day 4
Ultimo giorno, da Porta portese.





&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:27:14 +0200</pubDate>    
    </item>
    <item>
      <title>Burn Skate Battle - DC team</title>
      <link>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=92</link>
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      <description>Seconda Settimana per la Burn Skate Battle, questa volta dalle parti di Verona in compagnia di parte del team italiano DC shoes.

Il Team


Ale Morandi, Davide Cattaneo, Luca Collu
Filmer: Sergio Minnici
Photo: Bea Sugliani

Day 1
Si parte da Verona, e da piazza Isolo con Guest proposto da Luca Crestani.
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Day 2
Sotto la pioggia a verona....




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Day 3
Da mestre qualche anticipazione su cosa ci aspetta per il video DC...




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Day 4
Ultimo giorno per DC dalle parti di Brescia




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&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Tue, 06 Jul 2010 05:09:52 +0200</pubDate>    
    </item>
    <item>
      <title>Burns Skate Battle - Vans Team</title>
      <link>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=91</link>
      <guid>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=91</guid>
      <description>Inauguriamo questa serie di frontnews dedicate alla SkateBattle Burn con il diario di bordo giornaliero del primo dei tre team in gara, Vans Italia, composto come da regolamento da tre skateboarder ed un filmer (in questo caso skateante) e da una mystery guest spedite dalle bollicine energetiche in Toscana.


Il Team

Carlo Cassan, Federico Borchi, Nicola Giordano, Simone Verona.
Photo: Giuliano Berarducci
Mistery Guests: Marco Giordano, Fabrizio Venosa



Day 1
Si parte da Pisa dove il team si riunisce con il canonico ritardo mostruoso, primo stop la nuova concrete bowl per una session con trick proposto da Marco Giordano ed in palio un generatore di corrente per skate session notturne.




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Marco Giordano spiega in cosa consiste la sfida
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Marco Giordano Propone il Trick della sfida.


Federico Borchi, replica


Simone Verona in Fs. Smith alla luce del generate conquistato,
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Day 2
Da Pisa a Prato senza troppa fortuna....



 &amp;nbsp;
&amp;nbsp;

Day 3
Da prato a Viareggio per sfidare , con 10 minuti di tempo il blunt to fakie di Fabrizio IronP Venosa.






&amp;nbsp;
Day 4
Ultimo giorno di lotta contro il caldo dalle parti di Pistoia




 &amp;nbsp;
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Wed, 30 Jun 2010 00:41:02 +0200</pubDate>    
    </item>
    <item>
      <title>Costruire in cemento</title>
      <link>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=87</link>
      <guid>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=87</guid>
      <description>Se avete avuto modo di sfogliare l'edizione 2009 di skatemap, sicuramente vi sarete imbattuti nell'articolo scritto da Marco Morigi sulla costruzione di skatepark in cemento. Si tratta di una sorta di guida che vi riproponiamo, seppur a qualche mese di distanza, qui sotto in versione integrale sperando possa essere d'aiuto a skateboarders, associazioni ed amministrazioni comunali, per realizzare strutture durature e di qualit&amp;agrave;.


Considero la realizzazione di skatepark e skate spot il migliore incentivo alla crescita dello skateboarding. Purtroppo il nostro paese &amp;egrave; piuttosto carente di impianti validi ma la situazione sta lentamente migliorando, sono gi&amp;agrave; nati i primi parchi progettati con criterio e realizzati con materiali idonei: il cemento!&amp;nbsp; Bisogna incentivare ed avvicendarsi maggiormente alla realizzazione ed ancor di pi&amp;ugrave; allo studio e progettazione degli skatepark in cemento avvalendosi della consulenza di skater esperti non solo in fase progettuale ma anche in cantiere con manodopera specializzata e soprattutto facendo capire alle pubbliche amministrazioni l&amp;rsquo;importanza di investire in uno skatepark durevole e di livello, dedicando pi&amp;ugrave; budget alla realizzazione degli stessi. E&amp;rsquo; preferibile aspettare qualche anno in pi&amp;ugrave; ma ottenere un impianto degno di essere chiamato skatepark. Stop agli skatepark low budget e monolinea! Sono troppi ormai gli impianti realizzani nel nostro paese con materiali poco resistenti (legno o ferro/legno), troppo simili tra loro (classiche 3 rampe quarter+piramide+bank in linea posizionate su piastra polivalente) e di limitate dimensioni. Con l&amp;rsquo;avvento dei concrete skatepark si spera che le pubbliche amministrazioni abbiano nuovi punti di riferimento per la costruzione di strutture all&amp;rsquo;interno dei loro Comuni.


L&amp;rsquo;importanza della fase progettuale
E&amp;rsquo; fondamentale uno studio accurato dell&amp;rsquo;impianto da realizzarsi, dall&amp;rsquo;individuazione dell&amp;rsquo;area e delle sue caratteristiche al coinvolgimento dei futuri utilizzatori, spesso determinante per decidere quale impronta dare all&amp;rsquo;impianto in termini di strutture/ostacoli. Siccome un concrete park &amp;egrave; destinato a durare nel tempo la fase progettuale &amp;egrave; da considerarsi fondamentale e richeide particolare attenzione nella cura dei dettagli. Impatto ambientale, studio delle linee, proporzionalit&amp;agrave; degli ostacoli, ricerca di innovazione ed originalit&amp;agrave; nelle strutture,
studio di dettaglio dei particolari esecutivi e della scelta di tutti i materiali che compongono ed arredano lo skatepark, sono solo alcuni degli aspetti da tenere presente. 



Perch&amp;eacute; costruire in cemento
Il cemento &amp;egrave; un materiale che resiste all&amp;rsquo;usura del tempo e degli agenti atmosferici Questa caratteristica &amp;egrave; sinonimo di poca manutenzione agli impianti quindi, nonostante i costi di realizzazione siano inizialmente superiori rispetto ad altri materiali, c&amp;rsquo;&amp;egrave; un risparmio nel lungo periodo. Il cemento &amp;egrave; altamente idoneo al pattinamento, alla scorrevolezza ed alle pressioni che si esercitano sullo skateboard. Altro punto di forza del cemento &amp;egrave; la sua duttilit&amp;agrave; grazie alla quale &amp;egrave; possibile creare ogni tipo di forma senza limite alcuno alla fantasia.


Come si pu&amp;ograve; costruire
Gli elementi che compongono uno skatepark di cemento possono essere totalmente realizzati in opera o modulari con cemento precompresso. Il pregio della lavorazione in opera sono la versatilit&amp;agrave; progettuale, caratteristica da non sottovalutare visto che stiamo parlando di skateboarding! Il pregio dei moduli sono le garanzie in termini di qualit&amp;agrave; dei materiali e la perfezione delle forme in contrasto spesso con forti limitazioni in fase progettuale e costi pi&amp;ugrave; elevati.

Personalmente spero che in Italia ci siano sempre pi&amp;ugrave; persone e ditte che maturano esperienza e si specializzano nella realizzazione in opera di skatepark. La concorrenza &amp;egrave; fondamentale per aumentare il livello di professionalit&amp;agrave; e spesso abbattere i costi nonch&amp;eacute; realizzare un maggior numero di strutture in cemento. 



Costi di realizzazione
Per citare un ordine di grandezza puramente indicativo, per la realizzazione di un concrete park &amp;egrave; utile stanziare un budget approssimativo di almeno 100.000 euro (investimento che considererei minimo in materia di concrete park) ma il costo &amp;egrave; in funzione di una serie di variabili per le quali non &amp;egrave; facile generalizzare, variabili come la superficie dello skatepark, la tipologia e le dimensioni di ostacoli in esso contenuti.

Per un impianto di &amp;ldquo;media portata&amp;rdquo; in riferimento all&amp;rsquo;attuale scena italiana, &amp;egrave; necessario stanziare un importo che si aggiri sui 200.000 euro ed ovviamente per comprensori pi&amp;ugrave; completi o pi&amp;ugrave; estesi (area street + area bowl), divertenti, interessanti ed appetibili a manifestazioni o eventi di rilevante importanza &amp;egrave; necessario investire oltre i 300.000 euro ma ovviemente non c&amp;rsquo;&amp;egrave; limite in eccesso alla realizzazione di skatepark!

Facendo un confronto tra skatepark con strutture in legno e concrete park la differenza non &amp;egrave; abissale. Un esempio reale e purtroppo molto &amp;ldquo;gettonato&amp;rdquo; da parte delle nostre pubbliche amministrazioni &amp;egrave; la realizzazione di una piastra polivalente in cemento con dimensioni 20x30m (600mq) con successiva posa di 3 o 4 rampe in legno o ferro/legno che pu&amp;ograve; avere un costo intorno ai 50.000 euro. Con la stessa metratura &amp;egrave; invece possibile realizzare skatepark totalmente in cemento lavorato in opera andando ad utilizzare alcuni accorgimenti che abbassano i costi di realizzazione (movimento terra ridotto al minimo, strutture non troppo alte, street skatepark / plaza) per un costo leggermente superiore, indicativamente tra il 20% e il 50% in eccesso. Sovraprezzo che possiamo considerare recuperato in soli 5 anni quando le strutture in ferro o ferro/legno necessiteranno di manutenzione importante o addirittura dovranno essere demolite. In questo periodo di tempo il park in cemento, se realizzato a regola d&amp;rsquo;arte, non avr&amp;agrave; subito alterazioni.



A chi chiedere cosa
La trafila per ottenere uno skatepark in cemento &amp;egrave; la stessa identica per ottenere qualsiasi altra struttura per skateboard: un gruppo di ragazzi (skater/bmxers/pattinatori) chiede udienza presso il proprio Comune preferibilmente rivolgendosi all&amp;rsquo;Assessore allo Sport o ancor meglio alle Politiche Giovanili illustrando le proprie necessit&amp;agrave; sottolineando la carenza di strutture per skateboard all&amp;rsquo;interno del Comune. &amp;Egrave; utile:
- portare esempi di skatepark importanti in cemento realizzati in Italia e magari essere preparati a grandi linee sui costi di realizzazione degli stessi
- fare quindi capire al Comune che la richiesta viene da un gruppo numeroso di persone (o ancora meglio essere costituiti in associazione) che vorrebbero un impianto del valore di xx euro
- avere individuato una o pi&amp;ugrave; aree idonee ad ospitare lo skatepark, preferibilmente non aree ghettizzate ma parchi o centri sportivi con servizi annessi o nelle vicinanze (come luce, fontanelle, bar, servizi igienici, ecc&amp;hellip;).
- se possibile motivare la richiesta con un progetto/relazione illustrativa per dare forza e seriet&amp;agrave; (formalit&amp;agrave;) alla richiesta
- argomentare i vantaggi della pubblica amministrazione ad investire soldi in una tale struttura (luogo di ritrovo, punto di aggregazione giovanile, possibilit&amp;agrave; di organizzare corsi, eventi, feste, sana alternativa al &amp;ldquo;vivere in strada&amp;rdquo;)
- fornire al Comune il contatto di qualche skater progettista &amp;ldquo;professionista&amp;rdquo; che abbia gi&amp;agrave; lavorato ad altri impianti funzionali nel nostro paese
- fare presente che lo skatepark pu&amp;ograve; non essere inteso come un semplice impianto sportivo ma un vero e proprio spazio urbano con arredi studiati e realizzati anche per la pratica dello skateboad cos&amp;igrave; da aprire ad un maggior numero di possibilit&amp;agrave; in termini economici e di fondi



Che cosa bisogna evitare?
Pubbliche amministrazioni o estrosi architetti devono assolutamente evitare di realizzare skatepark in modo autonomo, senza coinvolgere skater locali e skaters di esperienza, non ne avrebbero le competenze ed in Italia abbiamo purtroppo gi&amp;agrave; avuto casi piuttosto eclatanti di denaro pubblico speso male per skatepark in cemento. E&amp;rsquo; molto importante anche evitare di prendere il bel catalogo di strutture arrivato in ufficio e piazzare rampe (o moduli in cemento) su di una piastra, come se si stesse arredando il salotto di casa! Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; niente di pi&amp;ugrave; triste che veder nascere uno skatepark monolinea con strutture in cemento piazzate su pavimenti orizzontali, parola di skater! Piuttosto che intraprendere scelte inadeguate &amp;egrave; consigliabile non realizzare niente o aspettare di intraprendere la giusta strada, rivolgendosi agli skateboarder locali
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&amp;nbsp;</description>
      <pubDate>Tue, 06 Apr 2010 09:54:08 +0200</pubDate>    
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    <item>
      <title>Intervista a Diego Garcia Dominguez</title>
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      <description>Per chi come me abitava nella dispersa &amp;ldquo;campagna&amp;rdquo; emiliana,&amp;nbsp; centrale era considerato lo street spot pi&amp;ugrave; amerregano che ci fosse nel raggio di qualche centinaio di km, ed ogni volta che mi capitava di passarci, ne rimanevo impressionato: muretti a perdita d'occhio, scene di ordinario delirio urbano, valige fatte brillare dagli artificeri, risse tra magrebini vestiti con abiti da skate (e pure skaters), qualche pro di passaggio ogni tanto e soprattuto sempre qualcuno l&amp;igrave;' a skateare. Non importava l'ora, che fosse primo pomeriggio sera o notte, c'era praticamente sempre qualcuno a skatetare. 

Da diversi mesi a questa parte, per motivi di lavoro (quello vero), sono costretto a passare met&amp;agrave; della settimana a Milano e spostandomi in treno mi capita ovviamente di passare per la Stazione Centrale e di farlo negli orari e nei giorni pi&amp;ugrave; disparati.&amp;nbsp; 

Da qualche mese ho scoperto che la centrale che ricordavo non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; cos&amp;igrave; visto che passandoci diversi pomeriggi di un settembre ancora mite e soleggiato mi &amp;egrave; capitato di non vederci skateare nessuno!&amp;nbsp; Se te lo dicono agenti, operatori e skateshop, che vencono meno skate puoi anche pensare che gli skater utilizzino altri canali per pigliarsi le tavole, ma se vedi uno spot deserto un sacco di volte, forse non &amp;egrave; proprio che lo skateboard vada cos&amp;igrave; di moda come dice qualcuno.

Se pensi a Centrale, una delle prime 3 pesone che ti vengono in mente &amp;egrave; sicuramente Diego Garcia Dominguez&amp;nbsp; uno che per anni ha praticametne fatto parte dell'arredo urbano dello spot e proprio a lui mi ero rivolto per sapere se questa mia impressione era realt&amp;agrave;. Dalle chiacchiere&amp;nbsp; che abbiamo fatto &amp;egrave; nata questa itw che pubblichiamo con piacere insieme alle foto di Beatrice Sugliani, e Roberta Maccechini

Ciao Diego, com'&amp;egrave;? Pimpi scarpe ed ascolti rap? 
ahahah &amp;#8232;tutto ok, apparte il freddo. Si come al solito quando mi annoio pimpo le scarpe alcoltando un po di rap&amp;hellip; hahahah


Ma &amp;egrave; possibile che io ti conosca e ti veda skateare da un sacco di anni ma non abbia memoria di una tua intervista da nessuna parte?&amp;#8232;
eh si non ne ho mai fatte! e che ho sempre lavorato e non sono mai riuscito a dedicare il tempo che volevo per fare una intervista a modo&amp;hellip; poi essendo molto critico non mi accontento mai...


Al contrario invece quando si parla di campagne pubblicitarie, programmi tv o annessi e connessi, ti ci trovo sempre dentro, l'ultima in ordine di tempo, ti ho trovato come volto di Disney XD. Non vorrai mica diventare come l'eternogiovane bambino della kinder ?!&amp;#8232;
magari potessi rimanere sempre giovane&amp;hellip; whahaha! per me questi lavori &amp;egrave; solo un metodo per guadagnare soldini nel minor tempo possibile per poi poter skateare dipi&amp;ugrave;!



E' solo una mia impressione o c'&amp;egrave; molta meno gente in giro che skatea ? Passando per MC diversi pomeriggi anche in mesi pi&amp;ugrave; caldi mi &amp;egrave; capitato di vederla deserta e non mi era mai successo. Forse i vari trinity,lambro, gratosoglio hanno disperso un po' gli skaters, certo ma non &amp;egrave; che forse hanno ragione gli skateshop quando dicono che si vendono meno tavole e che skatea molta meno gente rispetto a tre quattro anni fa? 
si molta meno gente skatea, che peccato cazz&amp;hellip; infatti prima non chiamavo mai nessuno per andare in MC ora devo fare un giro di chiamate o mi tocca skateare da solo.


Che caz &amp;egrave; successo secondo te? Non &amp;egrave; che lo skate non va pi&amp;ugrave; di moda&amp;nbsp; qui da noi,&amp;nbsp; contrariamente a quanto sostiene qualcuno ?
Secondo me gi&amp;agrave; non va di moda poi in Italia ti martellano solo con il calcio.. si parla solo di quello sport, lo skate in Italia non &amp;egrave; proprio considerato. All'estero &amp;egrave; gi&amp;agrave; diverso..

Tra l'altro andare in skate ti prende troppo troppo tempo, non &amp;egrave; come gli altri sport che anche se non ti alleni per un periodo recuperi in fretta, con lo skate pi&amp;ugrave; giri pi&amp;ugrave; prendi confidenza con la tavola e pi&amp;ugrave; il tuo livello si alza.. Per fare questo hai bisogno che qualcuno ti supporti come si deve non solo con del materiale ma anche con dei soldi perch&amp;eacute; se no finisce che il tempo che impieghi per lavorare lo togli allo skate&amp;hellip;. infatti &amp;egrave; per questo motivo che in Italia non esistono i professionisti. (a parte un paio)


Insomma, tu e ren&amp;egrave; e Cisco avete scelto un bellissimo momento per mettervi a vendere le vostre tavole, Chef Skateboards, soprattutto in un paese con quattro skater e un bel po' di italianit&amp;agrave; latente.&amp;#8232;
Beh sono contento di aver creato questa cosa con i miei amici skaters perch&amp;eacute; le cose prima stavano prendendo un giro troppo pesante... continuare a pagare la tavole cos&amp;igrave; tanto non aveva senso, siamo sempre l&amp;igrave; a sbatterci per fare qualcosa per noi ed i nostri amici senza avere niente in cambio. Quindi ci siamo rimboccati per l'ennesima volta le maniche e ci siamo messi al lavoro per creare CHEF! 


Non&amp;nbsp; potevate semplicemente comprare un bel treno di blank dall'estero come fanno tutti? Ahhaha, scherso eh! Come vi organizzate per produzione, distribuzione lavori e tutto il resto?
Infatti le prime tavole erano blank, hahahaha! Non abbiamo continuato cos&amp;igrave; perch&amp;eacute; come tutti abbiamo bisogno di gasarci e trovare scuse per fare qualcosa di pi&amp;ugrave;, insomma di progredire&amp;hellip; in realt&amp;agrave; Chef &amp;egrave; solo una &amp;quot;Crew&amp;quot; di amici, le tavole le facevamo per noi, ma abbiamo avuto talmente tanta richiesta che abbiamo deciso di farne di pi&amp;ugrave; per tutti gli amici che avevamo in torno. Ora ci facciamo fare le tavole direttamente dal Canada cos&amp;igrave; tutto &amp;egrave; ancora pi&amp;ugrave; fresco senza che passi dagli USA.. come il cibo no? Fresco! Direttamente dal paese dove lo producono!&amp;nbsp;&amp;nbsp; d;-)


Cosa pensi delle altre board company italiane e dello skateboard business nostrano in generale?
Penso che le cose debbano essere fatte bene, sopprattutto se hanno un budget! Ormai nello skateboard ci sono dei canoni basilari da seguire per far le cose nel giusto modo e se non si hanno quei requisiti bisogna farsi da parte. Tralaltro ve lo dico subito: se volete farvi un po di soldi avete sbagliato settore!&amp;#8232;


A proposito di Biz, Com'&amp;egrave; il tuo rapporto con sponsors e aziende? In un vecchio post sui rumors italici qualche &amp;ldquo;informatore&amp;rdquo; ti aveva dato in partenza da lakai per approdare&amp;nbsp; altrove, confermi? Come mai?
Beh per adesso ho solo Altamont ovviamente Chef&amp;nbsp; come sponsor, sto cercando uno sponsor serio per le scarpe per costruire qualcosa di figo ma per ora niente, mi da solo una mano Cristiano di Nike Sb.
La mia uscita dal team italiano Lakai? Me lo sono chiesto anch'io.... mi &amp;egrave; stato detto che l'unico motivo &amp;eacute; che volevano gente pi&amp;ugrave; giovane... ma penso che il vero motivo sia il fatto che non mi &amp;egrave; mai piaciuto fare il lecchino per avere le cose e quindi mi sono ritrovato scalzo... ma alla fine devo ringraziarli perch&amp;eacute; le cose adesso vanno molto meglio. L'unico periodo d'oro della Lakai in Italia &amp;egrave; stato quando c'era Richard, quando facevamo video e pubblicit&amp;agrave; con i rider italiani. Lui (Richard) sicuramente non mi avrebbe rimborsato 4 anni nel team con una ricarica del telefono. Peace.


Ti ho sempre visto abbastanza defilato da un certo tipo di eventi, media e soprattutto dai contest anche se skatei da un tot ed hai prodotto un sacco di materiale, soprattutto video. Come mai? Hai fobie da contest o semplicemente non ti piacciono?
diciamo che non mi &amp;egrave; mai piacituo tanto fare i contest, mi piace andarci perch&amp;eacute; trovo un sacco di amici che non vedo da tanto! le poche gare che ho partecipato non son mai riuscito a skateare come volevo &amp;hellip; appena mi chiamano per skateare mi tremano le gambe! Whahahaah


Se penso a te mi vengono in mente muretti, manual pad e tecnicate varie, non credo di averti mai visto su una rampa o su un passamano. Curvette, scale e passamani ti fanno proprio cagare eh?
le curve non mi sono mai piaciute, invece i gap e qualche passamano li facevo! anzi all'inizio skateavo pi&amp;ugrave; il gap della centrale che il muretto&amp;hellip; addirittura avvolte facevo solo il gap e poi tornavo a casa. ma poi ho cominciato a scavigliarmi peso e scavigliassi dal gap vuol dire min 2 mesi di STOP scavigliarsi in flat un mese&amp;hellip; i io voglio skateare il pi&amp;ugrave; possibile! sto male se non posso skateare&amp;hellip;



Dai ma almeno un rocknroll in mini ogni tanto, no?! Guarda che invecchiando ti far&amp;agrave; bene!
wahahahaha, infatti vedo che tutti quelli pi&amp;ugrave; grandi di me girano pool e mini pi&amp;ugrave; che street.. ma non fa per me. Io amo stare per strada con la gente che passa, che ti parla, vedere situazioni che manco ti immagini, suoni, odori, colori ecc.. Tutto questo mi stimola e mi fa star bene sulla tavola&amp;hellip; E' difficile da spiegare, sar&amp;agrave; che son sempre stato abituato cos&amp;igrave;..


Mi raccontavi quando ci siamo sentiti l'ultima volta,&amp;nbsp; che sei stato a NY di recente, com'&amp;egrave; andata? Skateato,? comprato new era e repperie varie?
beh una figata unica! ho skateato praticamente tutti i giorni tutti gli spot che vedevo nei video fin da quando ero pi&amp;ugrave; piccolo! son stato a NY, Philly e NJ con i miei amici svizzeri e alcuni ragazzi del team Habitat, purtroppo un mese &amp;egrave; volato e di shopping ne ho fatto poco perch&amp;eacute; continuavamo a skateare tutti gli spot che trovavamo, quindi a casa apparte un po di maglette e cazzatine ho preso&amp;nbsp; 8 cap newera&amp;hellip; mi son portato poca roba a casa, ma tanta motivazione in pi&amp;ugrave;&amp;hellip;


Altri posti che&amp;nbsp; hai visto (e magari skateato) che ti hanno lasciato il segno ?
NYC, Lione, Barcellona, Valencia, Parigi, Londra, Philly, NJ, la Svizzera ecc.&amp;nbsp; quello che ho visto e non ho potuto skateare ma secondo me sarebbe stato una figata &amp;egrave; Bangkok! madonna!


Girando non hai anche tu la sensazione che, esclusi motori e cucina (e forse ancora per un po' la moda) siamo considerati un popolo di babbi?
&amp;nbsp;madonna! sisi! girando &amp;egrave; incredibile come tutto il mondo ci derida! partendo dalla politica e finendo con il tipico italiano medio&amp;hellip; infatti&amp;nbsp; anche per questo che la company nostra l'abbiamo chiamata CHEF perch&amp;eacute; almeno in questo l'Italia &amp;egrave; al primo posto ;)


Rino e co. dicono che continui a ripetere da tempo di volertene andare all'estero. Lo farai mai o sei troppo pigro ? 
Spero tanto riuscire ma purtroppo ho un po' di problemi in famiglia e non posso andarmene&amp;hellip; appena li sistemo me ne vado cazz!


Un po di domande da skate nerd:&amp;#8232;L'ultima tecnicata che hai imparato?
&amp;nbsp;hahah tecnica? hahahah FAGIANO trick


ahah, che sarebbe?
Chiedimelo la prossima volta che ci vediamo che te lo faccio vedere , non saprei come spiegartelo&amp;hellip;


La grafica/il modello di tavola a cui sei pi&amp;ugrave; affezzionato?
CHEF hotdoggs



Cio&amp;egrave; mi vuoi dire che non sei affezzionato alla grafica della prima tavola che hai skateeato!? Non ci credooooo
No perch&amp;eacute; la prima tavola che ho avuto era della &amp;quot;Maui and sons&amp;quot; e faceva cagare&amp;hellip; anzi! Da piccolo avevo una tavola strettissima con 6 ruote!!! wahaah!


Lo SkateVideo a cui sei pi&amp;ugrave; affezzionato?
i video della company Alien / Habitat , &amp;quot;Modus Operandi&amp;quot;&amp;nbsp; &amp;quot;Mouse&amp;quot; e Baker3

I tuoi tre spot italiani preferiti di sempre ?
Milano Centrale, gratosoglio e Barona


Se fossi un ipotetico giudice, chi voteresti vincesse gli SkateMap Awards 2009 ?
Luca Crestani, altro livello baby!

E per quanto riguarda team, video, part etc?
TEAM:&amp;nbsp; Chef&amp;nbsp;&amp;nbsp; Video:&amp;nbsp; Just chillin&amp;quot;&amp;nbsp; Part:&amp;nbsp; Andrea Grillo (ovvio no!? hahhaah) si per&amp;ograve; quest' anno fate una festa con premi da dare ai vincitori e tutto il resto! voglio partyyyyyy! Hahahah


Eccerto, il 2010 &amp;egrave; l'anno del decennale della mappa per cui qualcosa di serio lo faremo sicuro. Vuoi ringraziare, salutare, maledire o offendere qualcuno?
&amp;nbsp;Saluto tutti quelli che hanno creduto in me e tutte le persone che ho conosciuto girando grazie allo skate e grazie a te Albo per questo spazio. ;)
Parlane nel forum |&amp;nbsp;Guarda la videopart di Diego in Nothing Compares
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      <pubDate>Fri, 08 Jan 2010 07:34:57 +0200</pubDate>    
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      <title>AAA-Vendesi, addio Oasi Skatepark</title>
      <link>http://www.skatemap.it/articoli/frontnews/?fid=89</link>
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Neglii anni 90, quando ancora non c'era la cultura del cemento alla quale pian piano ci stiamo &amp;quot;educando&amp;quot; e i costruttori di rampe non erano poi cos&amp;igrave; tanti, uno dei pochi modi per skateare uno skatepark degno di questo nome era quello di spostarsi (facendosi spesso un sacco di kilometri) per raggiungere rampe o park costruite da skateobarders. Strutture autocostruite e nella maggior parte dei casi autofinanziate che sopperivano in molti casi alla mancanza di street spot locali.
A guardarli orai ora erano tempi davvero diversi, non c'&amp;egrave; era tutta la circolazione dell'infomazione che c'&amp;egrave; ora grazie al web e qualsiasi magazine o video&amp;nbsp;(rigorosamente in vhs) non veniva semplicemente sfogliato ma era un vero e proprio oggetto di studi dalla prima all'ultima parola o fotografia.


(Marco Morigi Fs Lipslide foto Felice De Sena, SpaceCake n.8 anno 2000)

Erano tempi in cui non c'erano almeno 3 contest ogni weekend anche d'inverno e la popolarit&amp;agrave; dello skateboard non lo rendeva appetibile a grosse multinazionali o aziende extrasettore pronte a sborsare decine (o centinaia) di migliaia di euro per un contest. .Dalle mie parti, in emilia, i &amp;quot;feudi&amp;quot; che anche nel &amp;quot;periodo buio&amp;quot; della seconda met&amp;agrave; degli anni novanta continuavano a sbattersi per mettrere insieme strutture e contest erano due, l'STR skateopark costruito da Elia Liquori e soci a Reggio Emilia e l'Oasi skatepark costruito a Marina di Ravenna da Marco Morigi e soci.

Chi skateava in quegli anni sa che deve qualcosa ad entrambe quelle realt&amp;agrave; perch&amp;egrave; oltre ad essere state un punto di aggregazione, sono state un vero e proprio stimolo per altri ad intraprendere progetti simili nelle loro citt&amp;agrave;. Almeno io, sicuramente io&amp;nbsp; gli devo un paio di birre per tutte le rotture di cazzo tra domande su misure, giurie, contest etc.

Putroppo, dopo l'STR di Reggio, che ha smesso di esistere cos&amp;igrave; come lo conoscevamo qulache anno fa, il ricambio generazionale ha mietutto l'ennesima (e credo ultima) vittima tra gli skatepark DIY storici del nostro paese:&amp;nbsp;ci ha scritto oggi Marco Morigi, che nel frattempo si &amp;egrave; sposato ed &amp;egrave; diventato par&amp;agrave; e con una mail, per comunicarci che da oggi, l'oasi skatepark &amp;egrave; ufficiamente in vendita.
&amp;nbsp;
Correva l&amp;rsquo;anno 1996 quando con il posizionamento di piccole rampe da salto all&amp;rsquo;interno di un campo da tennis dell&amp;rsquo;allora centro sportivo Oasi Park nasceva l&amp;rsquo;Oasi Skatepark costruito e gestito dal sottoscritto per placare la passione della tavoletta (skateboarding), passare un po&amp;rsquo; di tempo con gli amici e colmare la mancanza di infrastrutture (skatepark) nella zona.

Anno dopo anno le rampette sono diventate vere e proprie rampe, sempre pi&amp;ugrave; larghe, sempre pi&amp;ugrave; alte e la pavimentazione da asfalto sintetico &amp;egrave; diventata duro e liscio cemento al quarzo, l&amp;rsquo;Oasi Park &amp;egrave; diventato Taverna Bukowski e le garette locali sono diventate lo Slam Trick.

Oggi, dopo tredici lunghi anni, l&amp;rsquo;Oasi Skatepark risulta essere uno degli street course meglio concepiti del vecchio continente, forse non il pi&amp;ugrave; attuale ma tra i pi&amp;ugrave; impegnativi e prestigiosi skatepark in circolazione.

Oggi questo monumento allo skateboard di legno e lamiere dovr&amp;agrave; continuare il suo percorso, ahim&amp;egrave;, senza il suo padrone &amp;hellip;

in poche parole l&amp;rsquo;Oasi Skatepark &amp;egrave; in vendita!
Visto che con tutta probabilit&amp;agrave; la mia ipotesi di ricoprirlo in cemento cos&amp;igrave; com'&amp;egrave; e tenerlo l&amp;igrave; come memoria storca nazionale non &amp;egrave; praticabile, Marco cerca persone iteressate alle strutture del park. Per chi chi fosse interessato, lo pu&amp;ograve; contattare ai recapiti qui sotto:

Marco Morigi
tel 338/2511304
email volumevideo@gmail.com
skype volumevideo
google talk: volumevideo@gmail.com

Grazie Moro!

Ps: e adesso l'edizione 2010 di slamtrick dove si fa?
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&amp;nbsp;






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Parlane nel Forum</description>
      <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 20:08:03 +0200</pubDate>    
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